Archivio per la categoria 'Attualità'
Mancamenti

Faints
| Kuma: | I want to thank my reading public for their affection and for… |
| Kuma: | for… oooh… |
| Neko: | Stand up! Your faint hasn’t the same audience of Berlusconi’s one in any case! |
| Kuma: | Uff! Why not? Ahia! I also wounded myself more seriously! |
Oh, grazie!

Oh, thanks!
| Neko: | Everything happens to Berlusconi! Do you remember when someone throw a tripod on his head? |
| Kuma: | Oh, yes! What a luck! |
| Neko: | What a luck?! What do you mean? |
| Kuma: | Yes, think to all the popularity he got! I’d like someone throw a tripod on my own head! |
| Kuma: | Thanks… |
| Neko: | Not at all! You know I am very happy when I can make myself useful! |
Inoltre continua:
Canto di Natale di RX
… con un’altra striscia che ospita l’Orso Ciccione!
World AIDS Day 2006
Anche l’Orso Ciccione sostiene la lotta all’AIDS.
Come ogni anno, il 1° dicembre in tutto il mondo si rinnova l’impegno nella lotta a questa malattia. Maggiori informazioni e tutte le iniziative sul sito ufficiale della LILA, la Lega Italiana per la lotta contro l’AIDS, e sul sito ufficiale del World AIDS Day.
Fatty Bear supports fight against AIDS.
As every year, 1 December is the World AIDS Day. More information on sito ufficiale del World AIDS Day Official Site
Orsi in prima linea
Bears at the front line
| Neko: | What’s that? |
| Kuma: | It’s the red rooster to fight against AIDS! Yesterday was the World AIDS Day! |
| Neko: | Oh, yes! You can also send a SMS to 48587 to donate 1 euro and support LILA! |
| Kuma: | I do it at once! |
| Neko: | Good, so you do something useful instead of speak and nothing else! |
| Kuma: | I actively fight against the spread of contagion! |
| Neko: | that is you didn’t have sex yesterday night too! |
| Kuma: | Yes… |
Inoltre vi segnalo:
Take Away Comics
… fumetti prendi e porta a casa!
Manganelli a Milano

Truncheons
| Kuma: | Did you read the news about traffic policemen in Milan? |
| Neko: | Oh, yes: you’re talking about the truncheon! |
| Kuma: | No, don’t make confusion! That’s the poilcemen’s one! |
| Neko: | Well, ok, but it pratically the same thi… |
| Kuma: | No. No. No. Use the correct terms! For now, they call it self-defence “tool”… |
| Kuma: | Ahia! Ahia! Stop it! Drop that truncheon! |
| Neko: | Which truncheon? |
Inoltre continua:
Canto di Natale di RX
… con il fantasma sexy disegnato da Matteo Freddi!
Morto Alberto D’Aguanno
Anche l’Orso Ciccione si unisce nel cordoglio per un volto e una voce che mi ha tenuto compagnia per molte domeniche di sano tifo calcistico.
L’Orso Ciccione
MILANO - Alberto D’Aguanno, volto noto del giornalismo sportivo televisivo, inviato di Mediaset Sport, è stato trovato morto nella sua abitazione di Monza. Aveva 42 anni. Secondo le prime informazioni, D’Aguanno è stato stroncato da un malore che lo ha colto nel sonno.
Una morte improvvisa, come quella - ricordano i colleghi - che diversi anni fa aveva colto suo fratello e della quale sembra non avesse avuto alcun segnale premonitore in questi giorni.
Alberto D’Aguanno era solo in casa: la moglie Monica Gasparini, giornalista conduttrice di Studio Aperto su Italia 1, era dai parenti a Brescia con i due figli piccoli, l’ultimo nato circa un mese fa. D’Aguanno, nato a Roma, era inviato di Mediaset sport sulla Nazionale di calcio e sui principali avvenimenti calcistici. La sua passione per il calcio si esprimeva, tra l’altro, anche in diverse attività a carattere sportivo e benefico, come la nazionale ‘Inviati della solidarieta’, della quale faceva parte assieme a diversi altri giornalisti.
Milan e Inter hanno inviato le loro condoglianze alla famiglia di Alberto D’Aguanno, giornalista di Mediaset morto questa mattina nella sua abitazione a Monza. “Alberto D’Aguanno ci ha lasciati. Il Milan lo ricorda con gli occhi lucidi, ripensando ai tanti momenti trascorsi insieme. La società rossonera e noi tutti ci stringiamo, in un unico grande abbraccio, alla famiglia di Alberto e ai colleghi della redazione sportiva di Mediaset che lo piangono con immenso dolore”, è il messaggio della società rossonera. “Massimo Moratti e tutta F.C. Internazionale abbracciano la famiglia D’Aguanno e sono vicini agli amici e colleghi in questo momento di grande dolore”, si legge sul sito dell’Inter.
La Roma, attraverso il sito internet della società, ha voluto esprimere la propria solidarietà alla famiglia di Alberto D’Aguanno, il giornalista di Mediaset Sport morto questa mattina. “Improvvisamente - si legge - è mancato all’ affetto della sua famiglia Alberto D’Aguanno , giornalista professionista che da tanti anni prestava servizio nella redazione sportiva Mediaset. Il Presidente Franco Sensi e tutta l’As Roma si stringono alla famiglia D’Aguanno in questo momento di dolore”.
(Fonte: ANSA)
Polonio
| Il polonio, la sostanza che avrebbe ucciso l’ex agente dei servizi segreti russi Alexandr Litvinenko, è un elemento tossico, altamente radioattivo e pericoloso da manipolare, persino in quantitativi dell’ordine del milligrammo o meno. Era il 1898 quando Marie Curie scoprì il polonio. Ne ha lavorate tonnellate per ottenere piccolissime quantità di polonio e di radio, la sua grande scoperta. Le particelle alfa che emette danneggiano i tessuti dell’organismo. Il limite massimo tollerabile di radioattività da ingestione del polonio è 1.100 Bq (becquerel, l’unità di misura della radioattività). La massima concentrazione ammissibile di composti di polonio nell’aria è di circa 7500 Bq/m3. Il polonio è studiato in alcuni laboratori di ricerca nucleari dove la sua elevata radioattività come emettitore di particelle alfa richiede speciali tecniche di manipolazione e precauzioni. Le particelle alfa con la loro energia spaccano letteralmente la macchina genetica delle cellule, le uccidono o le trasformano in cellule tumorali, così è morta la spia russa. Il polonio 210 in circolazione causa cancro alla vescica ed al fegato, ulcera allo stomaco, leucemia, cirrosi del fegato e malattie cardiovascolari. Un milligrammo di questo metalloide emette lo stesso numero di particelle alfa di 5 grammi di radio. Il decadimento di questo elemento rilascia anche una grande quantità di energia: mezzo grammo di polonio 210, se viene termicamente isolato dall’ambiente, può raggiungere rapidamente temperature di oltre 750 K, e sviluppa circa 70 watt in energia termica e infatti è stato usato per riscaldare sonde come l’americano Mariner o le sovietiche Lunokhod atterrate sulla superficie lunare. |
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Inoltre vi segnalo:
Press Display
… uno sguardo sul mondo.
Inoltre continua:
Canto di Natale di RX
… con il fantasmagorico Albo!
Lezioni di Manganello

| Neko: | Did you read it? They retired truncheons in Milan! |
| Kuma: | Why? |
| Neko: | They say they are no able to use them! I don’t think it’s so difficult! |
| Kuma: | Listen her! |
| Kuma: | It’s not so easy! You need cleverness and experience! I’d like to see you handle one of them! |
| Neko: | You understand that’s not my fault! He’s really looking for trouble! |
E già che ci siamo:
mazzate.com
… perché la gente capisce solo le mazzate!
100Buzzati100

Dino Buzzati è il mio scrittore preferito. Fuori di dubbio. Potrei citarne altri, ma il Sig. Buzzati viene sempre per primo. Mi sono innamorato di lui (letterariamente) leggendo una raccolta di suoi racconti in prima media: quei suoi racconti che sono piccoli capolavori e che gli valsero il premio Strega (con la raccolta “60 racconti”).
Al grande pubblico è noto come l’autore de “Il deserto dei tartari”, che è il suo romanzo più famoso, ma io consiglio sempre, a chi non ha ancora letto niente di suo, di partire proprio con alcuni racconti (”Sette piani”, “La grandezza dell’uomo”, “La parola proibita”, “Il cane che ha visto Dio”…), per cominciare ad amarlo ed apprrezzarlo.
Scrittore ma anche giornalista, pittore, commediografo… difficile dire dove si fermasse la creatività di Dino Buzzati.
In occasione del centenario della nascita, qui a Milano, alla rotonda della Besana, è aperta una mostra dei suoi dipinti, prorogata fino all’11 febbraio.
Inoltre, è cominciata ieri un’interessante rassegna cinematografica che, oltre a presentare film e cortometraggi tratti dai suoi lavori, presenta anche interviste e documenti visivi sull’autore bellunese.
La rassegna 100Buzzati100 - un caso (cinematografico) interessante si tiene tutti i giorni al cinema Gnomo e si concluderà domenica 28 gennaio, giorno in cui cadono i 35 anni dalla morte dello scrittore.
Direte voi: cosa c’entra Buzzati con un blog a fumetti?
C’entra molto.
Intanto Buzzati è autore di “Poema a fumetti”, un’opera che fece scalpore e che è la trasposizione moderna e a fumetti del mito di Orfeo ed Euridice.
Inoltre, proprio ieri, in un’intervista proiettata alla rassegna, sentivo Buzzati difendere il fumetto come forma d’arte e sostenere come non ci fosse alcun motivo perché il fumetto, se fatto bene, non potesse essere usato come mezzo di espressione artistica, letteraria o poetica. Lo faceva commentando tra l’altro il suo quadro “Ragazza che precipita” rappresentazione a fumetti del suo omonimo racconto.

Come se non bastasse, segnalo che oggi alle 21, sempre nell’ambito della rassegna, all’incontro “Buzzati fra dischi volanti, fantasmi e delitti” parteciperà tra gli altri anche l’editore Sergio Bonelli.
Infine, i più attenti di voi avranno colto la citazione nel titolo di alcuni miei post: “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” è un’opera di Buzzati, pubblicata a puntate sul Corriere dei Piccoli, e di cui sabato metteranno in scena un allestimento semiteatrale.
Questo è quanto dovevo a uno dei miei miti, che grazie a questa rassegna sto imparando a conoscere meglio.
L’Orso Ciccione
p.s. Giustamente colgo l’occasione per ricordare il sito della sempre mitica Franca Berbenni, che si è già fatta avanti nei commenti a questo post. “Libri in prestito” vi offre un’occasione unica per avere in prestito (e gratuitamente) libri con interessanti “tracce” dei lettori che vi hanno preceduto. Fateci un salto.
Tra i libri in catalogo, vi consiglio “E il panettone non bastò” raccolta di racconti, articoli e poesie sul Natale scritte da Dino Buzzati… uno che il Natale lo odiava. Da non perdere.
Incidenti

Incidenti. Tafferugli. Atti di vandalismo.
Poi ci scappa il morto.
Guerriglia. Battaglia. Follia.
I toni cambiano. Strano. Si sta parlando degli stessi fatti. Si giudicano le azioni a seconda degli effetti. Se manchi il bersaglio sei un teppista, un vandalo. Se prendi in faccia un poliziotto e lo ammazzi sei un assassino. Ma nessuno lo dice.
Difficile dire qualcosa che non suoni solo retorica.
Hanno deciso di fermare tutti i campionati. Poi forse tra due settimane riprenderanno, dopo un istituzionale periodo di lutto, cordoglio e indignazione.
Il calcio ormai è fatto di scandali, violenza, gossip… è lontano da quello che mi ricordavo io, fatto di calci al pallone, partite la domenica e album di figurine.
Tutti mi dicono “è uno schifo, bisognerebbe chiudere tutto.” e io sarei d’accordo con loro, se non fosse per quella rabbia, come se un bambino idiota fosse venuto a rompere un giocattolo che era mio e con cui vorrei poter tornare a giocare come un tempo.
L’Orso Ciccione
Dal sito del Corriere della Sera:
CATANIA - Doveva essere una giornata di festa, è finita in tragedia, con un rione di Catania trasformato in un piccola Beirut con scene di guerriglia urbana da parte dei tifosi etnei. Una tragedia che ha avuto la sua vittima, Filippo Raciti, 38 anni, ispettore capo di polizia. L’agente è morto questa sera durante gli scontri tra forze dell’ordine e i tifosi in occasione del derby tra Catania e Palermo, anticipo del campionato di Serie A.
Secondo una prima ricostruzione l’agente è stato colpito al volto da una bomba carta mentre si trovava all’interno della propria auto ed è morto dopo essere stato trasportato all’ospedale Garibaldi di Catania. Lascia la moglie e due figli. I disordini sono scoppiati e continuati all’esterno dello stadio di Catania, dove è terminato l’anticipo della 22esima giornata di Serie A tra Catania e Palermo. Le telecamere di Sky hanno ripreso un lancio di oggetti da parte di numerose persone nei confronti di vetture della polizia di Stato che hanno cercato di disperdere i facinorosi. Sul luogo sono intervenuti agenti in tenuta antisommossa. Al termine degli scontri ci sono stati nove arresti, di cui quattro nei confronti di minorenni. Intanto la Federcalcio ha immediatamente deciso lo stop di tutti i campionati e della Nazionale a tempo indeterminato. Le reazioni del mondo politico sono state durissime: lunedì ci sarà un vertice con il premier Prodi, il ministro dell’Interno e dello Sport per decidere misure drastiche.







